Nell'ottobre 2003, l'ALER, azienda lombarda edilizia residenziale, fino a quel momento pubblica, viene venduta a tre colossi del privato: Edilnord, Ge.fi e Romeo. Il già delicato tema dell'assegnazione delle case popolari esplode in una vera e propria emergenza sociale.
Sgomberi a tappeto, famiglie costrette a vivere letteralmente sotto i ponti, bambini affidati ai servizi sociali data la mancanza di alloggio. I numeri di questo fenomeno danno i brividi: cinquantamila domande di assegnazione per quattrocentonovantacinque abitazioni disponibili. Che potrebbero essere molte di più. Diversi appartamenti dell'Aler aspettano da tempo di essere ristrutturati per poi essere consegnati alle famiglie che ne hanno fatto richiesta ma non vengono stanziati i soldi per le ristrutturazioni. L'abusivismo diventa quindi una necessità, in una città dove la casa non è più un diritto e diventa di anno in anno un lusso per pochi.





